Collettore Aci Castello, interrogazione all’Ars

Il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera, ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta urgente in merito alla diffida trasmessa dal sindaco di Aci Castello al Commissario straordinario del Comune di Aci Catena sul corretto smaltimento degli scarichi fognari e sulla conformità degli allacci privati, verificando “con assoluta urgenza” gli eventuali sversamenti abusivi nei torrenti che confluiscono nel territorio castellese. La diffida è stata trasmessa, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania. “Ferma restando la competenza degli organi preposti ai controlli, a partire da ARPA Sicilia, Città Metropolitana e Forze dell’ordine, è necessario – dichiara Primavera – comprendere su quali elementi concreti si fondi questa iniziativa.

L’assenza di una preliminare interlocuzione istituzionale con il Commissario straordinario di Aci Catena lascia ritenere che il sindaco di Aci Castello sia in possesso di fatti, analisi o circostanze specifiche. Se tali elementi esistono, devono essere immediatamente messi a disposizione delle autorità competenti, senza ritardi o omissioni”.  Nell’interrogazione Primavera s chiede di conoscere gli eventuali referti di Arpa e Asp, i risultati dei campionamenti e gli esiti dei sopralluoghi dai quali emergerebbe che gli sversamenti provengono dal territorio di Aci Catena e non da scarichi o allacci irregolari presenti ad Aci Castello.

Chiesti chiarimenti anche sul piano straordinario di vigilanza annunciato dal Comune di Aci Castello.  Secondo Primavera “Non si può ignorare che una parte del territorio di Aci Castello è ancora priva delle reti fognarie secondarie e terziarie”. L’interrogazione di Primavera affronta infine la mancata attivazione del collettore fognario della riviera, opera avviata nel 2013 e costata circa 20 milioni di euro: “La Regione chiarisca rapidamente la situazione e indichi un percorso concreto per eliminare definitivamente gli scarichi inquinanti”.

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