Chi sono

CHI SONO

Mi chiamo Santo Primavera, e sono un deputato al Parlamento siciliano nella XVIII Legislatura.

Ho sempre pensato che nella vita convincere sia il presupposto per affermare le proprie idee. Per questo il sapere è ottima
formazione per il confronto. Amo la lettura e raccolgo libri di un tempo passato. Le opere mi interessano
per il loro contenuto più che per l’aspetto tipografico. Scrivo pure, di storia e politica.
Acireale mi ha visto nascere il 2 luglio 1981 e lì sono cresciuto frequentando prima le scuole dei Fratelli cristiani, Il San Luigi, e poi la scuola pubblica, il Grassi Pasini. Finite le scuole medie ho scelto di frequentare il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale, storicamente rinomato per le cattedre di Latino e Greco oltre che di Filosofia e Storia. Le Lettere di Antonio Gramsci mi hanno portato alla passione per la politica. 

Machiavelli, Gracian, Mazarino, Talleyrand, Napoleone, Azorin, Mitterand: la storia è sempre maestra di vita. La politica non è solo arte ma anche scienza. Un ex Ministro della Prima Repubblica, Rino Formica alla domanda su cosa fosse per lui la Politica, lapidario rispose: “Sangue e merda”. Il suo realismo aveva superato perfino il cinismo.
Iniziando gli studi di diritto, iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, a novembre 2000 mi candidai per la prima volta al consiglio comunale di Acireale. Venni eletto con ben 726 voti di preferenza risultando il primo degli eletti. Il mio più grande elettore fu mio padre, Isidoro Primavera, democristiano per convinzione quando la politica era una cosa seria; egli aveva il diletto della politica perché vissuta quale momento di condivisione. Con lui sperimentai il significato del popolarismo come interclassismo per dare ad ognuno l’opportunità della crescita sociale attraverso il valore dello studio.
Sono stato confermato consigliere della Città di Acireale fino al 2008, quando già laureato in legge candidato al Consiglio provinciale della Provincia di Catania sono stato eletto nel collegio di Acireale. Nel 2012 inizia il mio apprendistato nei meandri della burocrazia della Regione siciliana: Capo della segreteria particolare dell’Assessore alla Funzione Pubblica e agli Enti locali. Era l’inizio di un percorso professionale nella macchina dell’alta amministrazione regionale: Capo di Gabinetto vicario all’Assessorato all’Agricoltura e Pesca; poi componente della Segreteria tecnica dell’Assessorato alla Famiglia e al Lavoro, ove dopo ho raggiunto i ruoli di Capo di Gabinetto Vicario e ancora Capo della Segreteria Tecnica fino al 2021.
Commissario straordinario in diversi enti controllati dalla Regione. Nel 2021 lasciai l’amministrazione regionale per svolgere il mandato elettivo di consigliere comunale della Città di Giarre. E poi la vittoria elettorale che mi ha permesso di diventare deputato dell’Assemblea regionale siciliana, per cui ho dovuto lasciare il mio lavoro di funzionario pubblico presso la Città metropolitana di Catania.
Il mio impegno è ora portare avanti nuove scommesse per il futuro, ascoltando tutti gli attori sociali.
L’autonomia siciliana, la salute, la ricerca, le politiche attive per il diritto al lavoro, la valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale siciliano, il sostegno alle imprese locali e la salvaguardia dell’ambiente sono al centro delle mie battaglie politiche.
Rappresentare è la responsabilità che affronto ogni giorno con determinazione. Per me, fare politica significa confrontarmi per analizzare e proporre soluzioni. Per questo lavoro con perseveranza perché voglio dare voce ai diritti dei cittadini, dei più fragili, e perseguire anche così la giustizia sociale. Metto a disposizione il bagaglio della mia vita, ma tutto dipende pure da voi.